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bonus impianto elettrico 2022

Bonus Impianto Elettrico 2022: che cosa prevede e come ottenere l’incentivo

Tra il ricco elenco di agevolazioni prolungate al 2022, grazie alla Legge di Bilancio emanata dal Governo Italiano, trova spazio il cosiddetto Bonus Impianto Elettrico, che permette di detrarre le spese per la realizzazione ex novo o ristrutturazione dell’impianto elettrico della propria abitazione o azienda. Scopri con C.R. Impianti quali sono i limiti di spesa e l’aliquota detraibile dal totale lavori, nonché i soggetti che possono beneficiarne.

Bonus Impianto Elettrico 2022, quale aliquota

Il rifacimento dell’impianto elettrico fa parte delle attività soggette alle detrazioni del Superbonus, poiché considerato di manutenzione straordinaria. L’agevolazione, che in questo specifico caso prende il nome di Bonus Impianto Elettrico, è detraibile dalla dichiarazione dei redditi IRPEF, con un’aliquota che corrisponde al 50% del costo totale sostenuto, fino ad un massimale di spesa fissato a 96 mila euro. Pertanto, l’importo oggetto di sconto, viene sostenuto dai richiedenti con il pagamento di rate annuali da suddividere in somme eque in 10 anni. Al momento il termine utile per poter usufruire dei vantaggi economici del Bonus Impianto Elettrico 2022 è quello del 31 dicembre 2022, data entro la quale va appurata da conclusione dei lavori.

bonus impianto elettrico 2022

Chi può usufruire del Bonus impianto elettrico 2022

Possono usufruire del Bonus Impianto Elettrico 2022 le seguenti categorie di soggetti purché iscritte al pagamento IRPEF:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento come usufrutto, uso, abitazione o superficie;
  • locatari (affittuari) o comodatari;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali (investimenti che l’azienda utilizza per il suo funzionamento) o merce;
  • soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

* Il Bonus impianto elettrico non è cumulabile alle altre agevolazioni previste per la riqualificazione energetica. Qualora l’intervento impiantistico richiesto dovesse rientrare in entrambi gli ambiti, sarà compito del contribuente scegliere se presentare domanda per il primo o il secondo sistema di incentivi e comunicare la sua decisione all’impresa di impiantistica operatrice dei lavori, così come all’Agenzia delle Entrate che si occupa direttamente delle detrazioni. Per questo tipo di bonus non serve più redigere l’APE (Attestato di Prestazione Energetica).

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